Ecco gli articoli che abbiamo trovato.
PSICOTERAPIA QUEER
Una crepa nella psicologia cis-eteropatriarcale dominante, un punto di fuga per sfuggire alla logica capacitista, bianca e neoliberale che impera nella maggior parte dei dispositivi di salute mentale.
Questo libro è una crepa nella psicologia cis-eteropatriarcale dominante, un punto di fuga per sfuggire alla logica capacitista, bianca e neoliberale che impera nella maggior parte dei dispositivi di salute mentale. Per questo, valorizza una psicoterapia che enfatizza un'analisi psico-sociopolitica intersezionale e queer per prendere coscienza dei diversi sistemi di oppressione (maschilismo, LGTBIQ+fobia, misoginia, razzismo, classismo, gordofobia e capacitismo) che configurano le nostre soggettività e identificazioni. Si tratta di favorire che la persona viva un processo di emancipazione psicologica e sociopolitica che le permetta di sviluppare una vita conforme ai propri bisogni emotivi, senza dover riprodurre automaticamente le normatività sociali che ci condizionano o le etichette identitarie che a volte si trasformano in gabbie invisibili che producono un elevato malessere psicologico.
La psicoterapia queer non si limita a mettere in pratica saperi associati al mondo della psicologia o della psicoanalisi critica, ma si nutre di diverse aree di conoscenza come la filosofia, l’educazione o la sociologia. Si tratta di utilizzare tutte le risorse a nostra disposizione per facilitare la migliore qualità di vita psichica possibile, intervenendo nello sguardo cis-eteropatriarcale in cui siamo stati socializzati per poter liberare le molteplici dimensioni e sfumature che esistono, per ottenere una maggiore agenzia nel divenire delle nostre vite. Un processo che, necessariamente, passa per stabilire alleanze tra soggetti che si prendono cura e si sostengono in modo paritario e affettivo.