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Flores para Lola: Una mirada queer y feminista sobre La Faraona
'Flores para Lola', un saggio che offre uno sguardo queer e femminista su La Faraona nel centenario della sua nascita.
Parlare di Lola Flores significa parlare di una delle artiste più importanti della storia del nostro paese. Con il suo talento naturale riuscì a colorare una Spagna in bianco e nero che agonizzava sotto il giogo della dittatura franchista e, una volta terminata, seppe reinventarsi e sviluppare una carriera fruttuosa nella musica, nel cinema e nella televisione fino al giorno stesso della sua morte.
Tra le sue imprese come personaggio pubblico, si conta quella di aver vissuto una vita assolutamente libera, arrivando a mantenere una relazione con un uomo sposato vent’anni più grande di lei o di aver abortito clandestinamente in diverse occasioni. E non cercò solo la sua libertà, ma anche quella degli altri: fu una grande sostenitrice del collettivo LGTBIQ+ in un momento in cui non era affatto facile esserlo e divenne una bandiera (in)volontaria del femminismo quando questo movimento era solo il germe di ciò che è ora.
Per questo, nel centenario della sua nascita, quest’opera si propone di fare una rilettura della sua figura da una prospettiva dissidente. Grazie ai testi di autrici come Lidia García, conduttrice del podcast ¡Ay, campaneras!; Nerea Pérez de las Heras, responsabile del fortunato monologo teatrale Feminismo para torpes; la giornalista Pepa Blanes o il ballerino di flamenco e ricercatore Fernando López, tra gli altri, cercheremo di svelare uno dei più grandi misteri che la cultura popolare di questo paese ha dato: quello di quella giovane ragazza di Jerez che arrivò a Madrid decisa a conquistare il mondo e che, anche se né cantava né ballava, riuscì a lasciare il suo nome inciso a fuoco nell’immaginario collettivo di un popolo che, per quanto passi il tempo, si rifiuta di dimenticarla.