Ecco gli articoli che abbiamo trovato.
Al encuentro del hombre
Otto racconti che mostrano le forme visibili e invisibili del razzismo: in chi lo subisce, in chi lo esercita e in chi guarda altrove
«Non c’è modo di non soffrire. Ma provi ogni tipo di modi per non annegare nella disperazione». Gli uomini e le donne di questi otto racconti comprendono questa verità e le loro storie illustrano i modi ingegnosi e spesso disperati con cui cercano di restare a galla. Un pianista jazz in declino che ha bisogno dell’eroina per affrontare il terrore di riversare la sua vita in uno strumento inanimato. Un padre timorato di Dio che non riesce a perdonare al figlio di essere illegittimo. Una donna nera innamorata di un uomo bianco che sa che lui la lascerà. Un aiutante dello sceriffo del Sud razzista che si è bendato gli occhi per attenuare il terribile ricordo infantile del giorno in cui i suoi genitori lo portarono a vedere come una folla gioiosa assassinava un uomo nero. Queste sono alcune delle storie raccolte in questo volume imprescindibile per comprendere l’universo del genio afroamericano e i temi centrali della sua opera: l’esilio francese e la paura del ritorno, il rapporto tormentato con il padre e con la religione, l’omosessualità nascosta o repressa, l’appartenenza alla cultura statunitense, la continua minaccia razzista e la falsa coscienza che ne deriva. James Baldwin va dritto al punto con una lucidità e una durezza a volte dolorose. L’audacia con cui scrive e l’incoscienza con cui supera i limiti di ciò che si può esprimere fanno sì che questi racconti lascino un’impronta indelebile nella memoria.
«La sua prosa emette un lungo e penetrante grido mentre si stacca dalla pagina come un aereo da combattimento in missione per lanciare una carica di verità esplosive su territorio nemico, volando veloce e basso, rischiando il fuoco ostile e amico».
The Guardian
«Se Van Gogh è stato il nostro artista venerato del XIX secolo, James Baldwin è quello del XX secolo».
Michael Ondaatje, autore di Il paziente inglese